La clinica del Restauro


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Tarli

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Parassiti animali: gli insetti
I funghi sono in grado di distruggere il legno in pochi anni mentre gli insetti hanno bisogno di tempi più lunghi per arrecare gli stessi danni. Fra gli insetti xilofagi vi sono quelli che aggrediscono il legno giovane e quelli che prediligono il legno stagionato. Gli insetti del primo gruppo colpiscono alberi indeboliti e malati, oppure legno non stagionato. Quelli del secondo gruppo aggrediscono i legni stagionati e lavorati. Possono essere attivi nello stesso legno per diverse generazioni, fino a distruggerlo completamente. Solo poche specie di insetti sono riuscite a usare il legno stagionato, ovvero tavole di dipinti e cornici, come fonte di nutrimento. Gli insetti più importanti presenti nella nostra zona climatica sono:
o cerambicidi (hylotrupes bajulus);
o diversi tipi di tarli (imenotteri), tra i quali in parti
colare il tarlo dei mobili (anobiumpunctatunì);
o scolitidi (lyctus brunneus) e affini.
Questi insetti presentano quattro fasi di sviluppo,
durante le quali si compie una radicale mutazione di forma, denominata metamorfosi: uovo - larva - crisalide - insetto adulto. Questi quattro stadi rappresentano la durata di una generazione. Per la maggior parte degli insetti xilofagi lo sviluppo dura in genere uno o più anni. Un'eccezione è rappresentata dallo scolito bruno se vive in condizioni favorevoli.
Gli stadi uovo, crisalide e insetto adulto sono in genere molto brevi e durano di norma da qualche giorno a poche settimane. Il periodo di evoluzione più lungo è invece quello della larva, che ha bisogno di molto tempo per svilupparsi, e, in condizioni climatiche sfavorevoli, può impiegare anche diversi anni, causando danni ingenti al supporto colpito. Le larve nate dalle uova bucano il legno sminuzzandolo e divorandolo in parte con il loro apparato masticatorio. In questo modo si creano caratteristiche gallerie. In genere le larve prediligono il legno primaverile, più tenero, rispetto a quello estivo, più duro. I pezzi di legno rosicchiato e i frammenti di escrementi formano insieme la segatura di scarto. Quest'ultima presenta una forma e un colore diversi a seconda dei vari tipi di insetti e può servire come elemento di riconoscimento per gli esperti. Durante il suo sviluppo la larva compie diverse mute. Poco prima della trasformazione in crisalide si scava il bozzolo in prossimità della superficie del legno e vi si rinchiude. Dalla crisalide esce l'insetto, che è completamente sviluppato e non cresce più. In genere gli basta rosicchiare un sottile strato di legno per trovarsi in superfìcie, lasciando un foro che è il sintomo esteriore e il primo indizio per determinare il tipo d'insetto xilofago all'opera.

L'insetto rossiccio è lungo 2,5-8 mm, le larve possono raggiungere i 6 mm. Le loro gallerie assomigliano a quelle del tarlo comune. Divorano il legno in molte generazioni, fino a polverizzarlo lasciando solo un sottile strato superficiale (ili. a fronte e sotto). La segatura non contiene particelle di escrementi.
Confronto fra le dimensioni dei parassiti e delle loro larve
(da sinistra a destra):
capricorno (la femmina ha una lunghezza che varia da 10 a
25 mm, il maschio da 8 a 16 mm);
piccolo tarlo (soprannominato comunemente "orologio
della morte"; la sua lunghezza varia da 3 a 5 mm);
lictus ( la sua lunghezza varia 2, 5 a 8 mm).


L'esistenza dell'insetto è votata alla riproduzione. Dopo l'accoppiamento, la femmina depone le uova fecondate in fessure, crepe, canali (pori) oppure vecchi fori di uscita con l'aiuto di un condotto ovopositore.
Lo sviluppo delle larve dipende dal contenuto di materie nutritive del legno, dalla sua umidità e temperatura. Alcuni generi di insetti xilofagi colpiscono prevalentemente le conlfere oppure le latifoglie. Altri sono comuni a entrambi i legnami. Capita di rado di incontrare un'alta specializzazione per un determinato tipo di legno.
Le larve degli insetti del legno stagionato colpiscono in particolare l'alburno; il durame viene in genere evitato. A seconda del tipo, gli insetti si nutrono di carboidrati come cellulosa, emicellulosa, zuccheri, amidi e proteine.
La velocità di sviluppo delle larve è influenzata in larga misura dal contenuto di proteine e/o di amido del legno. Questi due elementi sono presenti in dosi minime nel legno. Di conseguenza le larve sono costrette a divorare grandi quantità di legno per soddisfare il loro fabbisogno.
I parassiti del legno stagionato crescono meglio
quando l'umidità relativa dell'aria, e di conseguenza
quella del legno, è maggiore.
Per questo i danni ai dipinti conservati in edifici con
un'umidità relativamente alta sono maggiori.
Gli insetti non sono in grado di regolare la propria temperatura corporea ed essendo animali "etero-termi" dipendono da quella dell'ambiente circostante. Lo sviluppo delle larve è legato a un determinato ambito termico, con un limite basso e alto diversi a seconda del genere di insetto. Il ruolo della temperatura non è determinante solo per lo sviluppo delle larve ma influenza anche il comportamento dell'insetto adulto per quanto riguarda l'accoppiamento, la fecondazione e la deposizione delle uova. Le temperature elevate causano una rapida morte delle larve. Per eliminare gli insetti xilofagi si compiono infatti interventi a caldo.
II riconoscimento dei diversi tipi d'insetto avviene in
presenza dell'insetto adulto o della larva. Nel caso
delle opere d'arte colpite non è tuttavia possibile
individuare i parassiti e la determinazione avviene in
base al tipo di aggressione, ovvero ai segni esteriori e
interni lasciati dagli insetti, e in particolare:
o la posizione generale e il percorso delle gallerie sca
vate nel legno,
o la forma di queste gallerie,
o la grandezza delle gallerie,

Un ammasso di escrementi fuoriesce da una galleria in un'icona aggredita da insetti xilofagi.
Le gallerie danno solo una prima traccia di un attacco di insetti xilofagi (al centro), ma non bastano per determinare l'entità dei danni provocati negli strati sottostanti (sotto).




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