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Il termine avorio si riferisce comunemente alle due
zanne dell'elefante. E' però corretto estenderlo
anche ai denti, alle ossa e alle corna di altri animali,
anche se le caratteristiche chimiche e meccaniche
cambiano, a seconda dei compiti che queste parti
dure svolgono nel corpo.
La zanna dell'elefante serve per sollevare pesi, lace-
rare e come arma d'attacco. Un dente perciò deve
essere molto duro e compatto. L'avorio possiede
quindi una superfìcie lucida e durissima (1).
L'osso produce invece nel suo interno
il midollo, globuli rossi e tante altre
sostanze chimiche che necessitano di
un capillare flusso di sangue, nonché
una rete di nervi che scorrono in un
sistema di canali all'interno della sua
struttura. Questi canali col passare del
tempo diventano neri e ben visibili
(2)*
Anche il corno presenta
analoga conformazione.
Tutti questi materiali hanno in comune
la caratteristica di avere una cavità all'interno,
che si assottiglia e scompare solo nelle punte
Il foro viene di regola tappato con delle resine, della
colla (3) o con lo stesso materiale ed è
appunto l'esistenza di questo foro che permette
una prima distinzione tra materiale sintetico
e naturale.
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